Aide à l’accueil de la vie

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Insieme, possiamo

Sono 937 le donne che solo nel 2015 si sono rivolte, al primo trimestre di gravidanza, al Centro di aiuto per la vita Mangiagalli.

Ancora oggi e da oltre trent’anni, l’associazione è impegnata a fianco delle donne, delle madri, del nucleo familiare – indipendentemente dall’orientamento culturale, politico e religioso – affinché la scelta di mettere al mondo un figlio sia libera e si possano affrontare e superare insieme quelle ragioni che, in una situazione di solitudine, maternità/paternità difficile, incertezza rispetto al futuro, potrebbero indurre a considerare l’aborto una scelta percorribile.

Dal 1984 l’Associazione Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli lavora per una promozione concreta del diritto alla vita: presso la sede di via Commenda 12 ogni donna è accolta, al primo trimestre di gravidanza, in una piena libertà di accesso, dalle nostre operatrici.
Il lavoro finora svolto all’interno della Clinica, sia in reparto sia in connessione con altre realtà; il volano del passaparola, rispetto alle esperienze positive già vissute; la capacità di costruire con ogni singola persona un progetto in cui siano accolti la sua storia, le sue paure ed emozioni, i suoi desideri e le sue speranze, sono i motivi che aiutano le donne a rivolgersi alla nostra associazione.

Le consulenti lavorano per esserci, per essere presenza. L’obiettivo è trasmettere alla persona che si incontra non solo informazioni in merito alle diverse attività svolte dal CAV ma anche la possibilità effettiva, reale, concreta di creare insieme una relazione che potrà accompagnare in questo percorso di scoperta, di vita, di nascita. Il progetto, costruito congiuntamente nel corso del colloquio dall’operatrice e dalla donna, ha lo scopo – grazie alla messa in campo di specialisti che si affiancheranno nei mesi a venire – di accogliere le difficoltà, fornendo loro anche risposte di ordine economico-materiale, e di far emergere quelle risorse speciali di cui ogni persona è portatrice.

L’attività di accoglienza relativa specificatamente ai primi tre mesi di gravidanza prevede la partecipazione quotidiana di un gruppo di lavoro costituito da 5 professionisti:
un’operatrice presente all’interno della Clinica, dedicata alla diffusione di una corretta informazione sulle possibilità di sostegno, nel corso della gravidanza; due consulenti dedicate ai colloqui individuali; un’addetta alla gestione delle pratiche burocratico-amministrative; una consulente del consultorio per la presa in carico del progetto.

Il costo mensile del progetto Insieme, possiamo è di ottomila euro. Con:
100 euro puoi garantire, ad ogni donna, un giorno di servizio;
360 euro garantisci a quattro donne un giorno di servizio;
1500 euro puoi garantire a 20 donne una settimana di servizio

Participation gala: lien 

Intrattenimento musicale con
Romano Pucci e Giuseppe Chiarella classic and jazz duo

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